
“Lo scopo del nostro convegno – spiega il prof. Giuseppe Boriani – è riflettere sul trattamento delle patologie cardiologiche, soprattutto quando queste si presentano in concomitanza con altre patologie, fatto ormai abbastanza diffuso visto l’allungamento della vita media che ci porta a curare pazienti molto più anziani di un tempo che, quindi, hanno di solito la coesistenza di diverse patologie. I dati sulla salute della popolazione ci dicono che a Modena c’è un buon controllo delle malattie cardiocircolatorie, rispetto a altre aree, ma è sicuramente cresciuto l’impegno nella gestione dei pazienti complessi.” Questa tipologia di pazienti necessita di una stretta collaborazione tra i Medici di medicina generale, che si trovano a gestire il paziente quotidianamente e gli specialisti ospedalieri, nel cui ambito i cardiologi sono chiamati a combattere le diverse patologie cardiovascolari presenti. “Non è più sufficiente focalizzarsi solo sulla patologia cardiologica – aggiunge il dottor Stefano Tondi Direttore della U.O. di Cardiologia dell’Ospedale di Baggiovara, che lavora in stretta collaborazione con i cardiologi del Policlinico– ma occorre tenere presenti tutti gli aspetti del quadro clinico, in grado di influenzare sia la efficacia che i potenziali rischi dei nostri interventi.”
Questi aspetti di complessità nella gestione del paziente hanno implicazione anche sulla formazione e l’aggiornamento dei medici, nonché sulla formazione e l’aggiornamento del personale infermieristico e tecnico, aspetto importante che affronteremo in una specifica tavola rotonda.
Tra i temi del convegno: lo scompenso cardiaco, la fibrillazione atriale, la cardiopatia ischemica e le sindromi coronariche acute, le valvulopatie e l’endocardite infettiva, e le urgenze in campo cardiaco e vascolare.

