
Nel dettaglio, nel modenese oltre 640mila euro all’Unione delle Terre d’Argine; 598mila euro vanno all’Unione Terre di Castelli; 525mila euro all’Unione dei Comuni del Frignano. Ancora: 402mila euro all’Unione dei Comuni Distretto Ceramico; 285mila euro per l’Unione Comuni Sorbara e, infine, 244mila euro all’Unione Comuni Modenesi Area Nord.
“Questa è innanzitutto una fase di sperimentazione, avviata con un grande processo collaborativo tra tutti gli enti interessati- afferma l’assessore al Bilancio e riordino territoriale, Emma Petitti-. Con questo primo bilancio, è emersa la valorizzazione di quei modelli di Unioni positivi, che garantiscono maggiori servizi ai cittadini e allo stesso tempo razionalizzano le risorse impiegate. Allo stesso tempo cerchiamo di correggere le criticità emerse. Abbiamo già avviato un confronto con i presidenti delle Unioni su cui dovremo lavorare di più”. In particolare, prosegue, “sono due gli aspetti emersi: da una parte la presenza di Unioni più solide e integrate, che hanno realizzato passi in avanti notevoli grazie a processi riorganizzativi e funzionali indotti e favoriti da alcuni dei nuovi criteri incentivanti, con un aumento sia del numero che della rilevanza delle gestioni associate. Dall’altra, è emersa qualche criticità da parte di enti in cui continuano a persistere aspetti di debolezza territoriale e strutturale oppure di scarso interesse per un’integrazione più evoluta e forte tra i Comuni. Il riparto – chiude l’assessore – è risultato quindi più selettivo e ha premiato le Unioni più attive e dinamiche”.

