
“Quello che parte domani è un progetto rilevante non solo per i ragazzi coinvolti, ma per tutta la collettività perché ci dimostra l’importanza di avere farmacie pubbliche e quindi di poter costruire progettualità che guardano a nuovi bisogni e creano nuove opportunità” ha detto oggi Matteo Sassi, vicesindaco di Reggio Emilia e assessore al Welfare, illustrando l’iniziativa alla stampa presso la farmacia centrale.
“Si tratta di un progetto di integrazione sviluppato all’interno di un’azienda pubblica per l’inserimento lavorativo di persone fragili che è in realtà solo la punta di un iceberg del lavoro costantemente svolto per l’inclusione di tutte le diversità” ha aggiunto Annalisa Rabitti, presidente di Fcr.
L’obiettivo è realizzare un’innovativa opportunità di formazione, mediante lo sviluppo di competenze relazionali ed autonomie in un ambiente di lavoro organizzato. La tipologia di attività e le modalità formative, infatti, consentiranno, all’interno di una esperienza dal forte carattere operativo, di sperimentare sul campo un modello di relazione fra fragilità e lavoro, in grado di valorizzare personalità e competenze di coloro che partecipano al progetto.
Il progetto agisce su due piani: un primo livello, di tipo prettamente formativo, rivolto ai ragazzi, e un secondo, con finalità educative, rivolto alla cittadinanza che normalmente frequenta le Farmacie comunali, in cui lo spazio pubblico diventa veicolo di inclusione. I luoghi della quotidianità vengono così investiti di messaggi di educazione alla differenza, di conoscenza della fragilità e del ruolo che un soggetto di emanazione istituzionale come Fcr esercita nel sistema socio sanitario di contrasto alla marginalità sociale.
IL PERCORSO FORMATIVO – Dopo una prima fase di selezione, le cinque persone coinvolte nel progetto sono state impegnate in una attività orientativa, organizzata in setting individuali o per piccoli gruppi, condotti da orientatori professionali, che hanno lavorato sugli elementi motivazionali e personali, al fine di consolidare e supportare la scelta dei singoli alla partecipazione al percorso. I ragazzi hanno poi seguito lezioni pratiche, al termine delle quali si svolge appunto il tirocinio formativo e di orientamento. I tirocini prevedono un impegno di 25 ore settimanali, per la durata di 2 mesi, periodo nel quale i partecipanti potranno sperimentare i contenuti acquisiti in affiancamento a personale qualificato nella vendita di prodotti.
I tirocinanti saranno affiancati alle vendite dei prodotti per il benessere e la cura della persona, e collaboreranno, insieme ai volontari dell’associazione reggiana Re-Mida, alla realizzazione di pacchetti di natale confezionati con materiali di riciclo e molto creativi.
Il progetto è stato progettato e realizzato con la collaborazione del consorzio Mestieri.
REGGIO EMILIA CITTÀ SENZA BARRIERE — ‘Reggio Emilia città senza barriere’ è un progetto dall’Amministrazione comunale di Reggio Emilia, gestito da Farmacie comunali riunite in qualità di ente di coordinamento e organizzazione. Al progetto partecipano in modo totalmente volontario circa 200 persone attive all’interno di istituzioni e organizzazioni del terzo settore, impegnate su nove Tavoli di lavoro tematici su: Mobilità, Barriere architettoniche, Le sfide e Disabilità come risorsa, Formazione, Accoglienza, Educazione e percorsi di vita, Anima e Lavoro.

