
L’intervento, diviso in tre stralci, andrà ad intervenire sulla riqualificazione, messa in sicurezza antisismica della palestra; sulla ristrutturazione degli spogliatoi ad essa annessi; sulla demolizione del magazzino della scuola professionale e la costruzione di un laboratorio multiuso per le esigenze dell’ente e della scuola, in particolare per l’insegnamento delle nuove tecnologie che si affacciano sul mercato del lavoro. Per quanto riguarda la previsione di spesa, l’importo totale è di 550 mila Euro nel triennio 2016/2019; la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena coprirà l’80 % dei costi previsti, avendo deliberato un finanziamento di 400 mila euro.
Il sindaco Gian carlo Muzzarelli, alla presentazione del progetto: “Uomini come don Mario hanno aiutato la nostra città a restituire opportunità per tutti, a partire dai più giovani e a “costruire speranza”. La CdR è ancora oggi, a distanza di 70 anni in cui è cambiato il mondo ed è cambiata tanto anche Modena, tra i luoghi della nostra città più noti per lo studio e la formazione professionale ed umana. Per questo per l’Amministrazione comunale è un luogo importante, per chi la frequenta e per tutta la città.
Nelle sue molteplici attività, da quelle aggregative a quelle strettamente legate a formazione e crescita professionale, sino allo sport, la CdR – che vive ancora dei valori e dell’anima di Don Rocchi – risponde ai bisogni delle modenesi e dei modenesi, e la riqualificazione in corso consentirà di essere sempre più adeguata e funzionale per le esigenze di tutti ed in particolare dei giovani, rispettando così la sua missione di sempre.
Vogliamo valorizzare i luoghi di servizio, di formazione professionale e di valori profondi. La CdR certamente ne fa parte e quelli che si completeranno nei prossimi anni sono quindi lavori coerenti con una Modena che vedrà rinnovato il proprio volto, conciliando bellezza, fruibilità, benessere e modernità”.
“Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato al progetto – ha esordito il vescovo Erio Castellucci – dal Comune alla Fondazione, don Stefano Violi, la pastorale giovanile. Oggi i concetti di giovani e lavoro sono associati alla parola crisi, spesso è vero, e non si vedono prospettive di rilancio. Diciamo che i giovani non hanno grandi ideali, ma dovremmo metterci nei loro panni. Il lavoro, con la crisi nata nel 2008 sembra non riagganciare la ripresa. Ma qui alla CdR, grazie a tutti gli attori, si disegna una controtendenza: si collegano giovani e lavoro a progettualità e futuro. Si crea un circolo virtuoso, anche in una prospettiva di inclusione di giovani di altri paesi: scuola e sport infatti sono trainanti, sono luoghi di inclusione, dell’incontro, dove si vincono i pregiudizi”.
“Passare da qui era quasi un privilegio – inizia coi ricordi personali il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Paolo Cavicchioli – perché erano e sono spazi accoglienti ed inclusivi: educazione, formazione e sport insieme sono stati, e sono tuttora, una sperimentazione di grande successo. è uno degli obiettivi strategici della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Non poteva dunque mancare il nostro sostegno a un luogo di aggregazione della gioventù, la Città dei Ragazzi, che è parte integrante della storia civile e culturale di questa città. La riqualificazione del complesso di via Tamburini favorisce le attività ricreative, culturali e sportive e contribuisce in questo modo al rilancio della struttura in termini di aggregazione e di contrasto al disagio giovanile”.

“Sono in corso di realizzazione – spiega l’ingegner Claudio Timellini, progettista dei lavori – l’adeguamento dell’attuale palestra alle norme anti-sismiche, la sostituzione dei serramenti, la posa in opera di nuovo controsoffitto e manutenzioni localizzate agli attuali spogliatoi e uffici di pertinenza della stessa, oltre a tutte quelle operazioni impiantistiche e murarie necessarie per l’adeguamento alla normativa anti-incendio. I lavori hanno avuto inizio lo scorso settembre, la conclusione è prevista per marzo 2017. La seconda fase dei lavori è in fase di avanzata progettazione: si tratta di un nuovo edificio da adibire a laboratorio didattico a servizio dell’Ente e della scuola professionale, prevedendo la sostituzione edilizia del fabbricato a volta in carpenteria metallica, ubicato fra la palestra e la scuola”.


