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Lo sgombero dei Gerani: trovati due clandestini, hascisc e bombole di gas. Lo stabile sigillato

29 agenti impegnati, tra Polizia Municipale, Polizia di Stato e Carabinieri, più due unità cinofile; un centinaio di lastre poste a sigillare gli ingressi e le finestre del piano terra e del primo piano. Come anticipato si è svolta questa mattina l’operazione che ha condotto allo sgombero, pulizia e successiva messa in sicurezza dell’immobile di via Circonvallazione Nord Est più comunemente noto come “I Gerani”, coordinata su disposizione del Questore dal Dirigente del Commissariato di Polizia di Stato dott. Fabio Pecoraro.
Il condominio è costituito da 6 civici per un totale di 99 appartamenti, di cui 21, oltre alle scale, in queste ore, sono sottoposti a pulizia e disinfestazione. Al momento dello sgombero sono state rinvenute 4 bombole di gas, poste sotto sequestro, un panetto di sostanza stupefacente di tipo hascisc di circa 100 grammi e due persone, di origine extracomunitaria e presenti clandestinamente sul suolo italiano, condotte in Commissariato.

Come si ricorderà, l’immobile mai ultimato e privo di abitabilità, era già stato sottoposto a sgombero nell’estate del 2009, durante il quale furono collocate apposite lastre agli ingressi del piano terreno.

Durante questi anni, però, arrampicandosi sui balconi posti al primo piano, diverse persone sono riuscite a “forzare” le finestre dei balconi, entrandovi e trasformandoli in dimora abusiva: alcuni appartamenti erano stati sistemati per la notte, con materassi e coperte, alcuni a vera e propria discarica di rifiuti, altri a “gabinetti”.

La squadra operai di Sgp, in collaborazione con una ditta esterna, sta provvedendo a sigillare con lastre d’acciaio, tutti gli ingressi del pian terreno e le finestre dei balconi al primo piano: un centinaio di ingressi in tutto.

“Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni sui Gerani – ha affermato il Sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni – e dopo le verifiche effettuate con la Polizia Municipale, la Polizia di Stato e i Carabinieri, abbiamo deciso di intervenire per evitare che un angolo della città abbandonato da tempo possa diventare luogo di richiamo per sbandati ed attività illecite”.