
“No al progressivo impoverimento delle pensioni dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, per il ricambio generazionale e la mobilità fondiaria”, recita la presentazione del convegno – rivolto principalmente agli agricoltori attivi -. Le ultime riforme previdenziali hanno creato una situazione che in prospettiva diventa insostenibile per la categoria degli agricoltori, condannati alla povertà o a continuare l’attività all’infinito; il risultato è di avere già l’agricoltura più anziana del mondo. Per questo Cia e Inac lanciano un allarmato appello, ed hanno collaborato alla formulazione del progetto di legge Gnecchi-Damiano che prevede l’istituzione di una “pensione base”.
L’iniziativa sarà aperta dal presidente Cia di Reggio Emilia Antenore Cervi, introdotta dal presidente del Patronato Inac Antonio Barile, interverranno poi le on. Marialuisa Gnecchi ed Antonella Incerti della Commissione Lavoro della Camera e la responsabile dei giovani e vice presidente Cia di Reggio Arianna Alberici; a concludere sarà il vice presidente nazionale Cia Antonio Dosi.

