
I dati sono stati illustrati martedì 21 marzo dall’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli alla Commissione consiliare Seta, che si è impegnata a un ulteriore passaggio informativo in Commissione una volta approfondite le singole domande (“in alcuni casi la documentazione è da integrare”) e definito l’esito delle istruttorie. “Si vedrà quali sono quelle accoglibili – spiega l’assessora Vandelli – e quali percorsi attivare. Dove è necessario, si provvederà eventualmente a valutare le varianti urbanistiche, mentre nei casi di riqualificazione di contenitori e aree dismesse si applicherà lo Sblocca Modena”.
L’avviso pubblico, infatti, aveva proprio l’obiettivo di verificare l’esistenza di progetti sulla rete commerciale che potessero “contribuire ad attivare interventi di rigenerazione urbana – aggiunge l’assessora – attraverso la riqualificazione di contenitori e aree dismesse o sottoutilizzate, o attraverso interventi di miglioramento, adeguamento e completamento degli spazi pubblici e del sistema infrastrutturale, con particolare attenzione alla ricucitura e al potenziamento della rete di mobilità sostenibile. Un elemento utile anche per la formazione del quadro conoscitivo per la definizione del nuovo Piano urbanistico”.

