
La vita di una donna in Israele, al tempo di Gesù, non era facile. Ogni mattina l’ebreo osservante recitava, e recita tuttora, questo ringraziamento: “Benedetto il Signore che non mi ha creato né pagano, né donna, né schiavo”. Il libro parte da questa constatazione: la donna era una presenza nascosta, afona nella società, la sua vita era dedicata alla famiglia, al marito, ai figli, e veniva amata e venerata per la sua sottomissione, per le virtù domestiche e finché restava al “suo” posto: il posto stabilito dagli uomini. Enzo Bianchi attraversa i vangeli sinottici e il quarto vangelo, il vangelo secondo Giovanni, recuperando e rinarrando per noi le vicende emblematiche che riguardano il rapporto di Gesù con le molte donne incontrate nella sua breve vita; donne con cui non scorre parentela di sangue, né legami di diritto, ma frutto di incontri, ospiti generose, pubbliche peccatrici, madri in lutto, bambine ammalate e adulte innamorate. Sciolte da convenzioni, queste donne di Gesù, stanno «di fronte» a lui e interagiscono con lui sul piano di una pari e libera dignità.
Infoline: BPER Forum Guido Monzani, tel. 059 2021093

