
Numeri ancora provvisori, quelli definitivi saranno disponibili solo con l’atto notarile che sarà siglato fra Artoni e Fercam dopo la firma dell’accordo sindacale.
“L’ accordo di oggi- ha commentato l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi-, dopo una lunga e difficile trattativa fra le parti consente di sbloccare la situazione, permettendo il trasferimento di una parte dei lavoratori legati alle attività delle filiali a Fercam e di conseguenza permetterà al Gruppo Artoni di riprendere l’attività residua basandosi sul rimanente perimetro. Un’attività, quella del Gruppo Artoni, che avrà bisogno di essere sostenuta con gli ammortizzatori sociali opportuni per affrontare questa situazione di difficoltà e consentire di riorganizzare l’attività rimanente, garantendo un reddito di sostegno ai lavoratori direttamente coinvolti”.
Per queste ragioni è fissato per il prossimo 29 marzo un incontro presso il Ministero del lavoro, per firmare un accordo per la Cigs.
“Come Regione Emilia-Romagna- conclude l’assessore Costi-, ribadiamo la necessità, come previsto dal verbale sottoscritto da sindacati e associazioni di categoria lo scorso 8 marzo al tavolo istituzionale regionale, di un intervento ministeriale in grado di estendere ai lavoratori indiretti coinvolti dalla crisi, la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali difensivi per accompagnare questa fase. Auspico che Fercam, subentrando con l’affitto di ramo d’azienda, mantenga i rapporti di lavoro con l’indotto precedentemente legato al Gruppo Artoni”.

