
Il musical prende spunto dalla decisione di Zeno, giovane dell’Azione Cattolica, di farsi carico di un piccolo gruppo di “ragazzi di strada” che entrano ed escono dal carcere, e dalla sua successiva decisione di intraprendere il percorso sacerdotale, accogliendo Danilo, uno di questi ragazzi difficili, come un figlio. Sarà il primo di quasi 5000.
L’entusiasmo e la voglia di iniziare la missione che il Signore gli ha affidato si scontrano subito con i problemi quotidiani. La povertà, la fame, la mancanza di una mamma, l’incontro – scontro con le autorità religiose e civili, i drammi, i dolori, l’Italia degli anni ’30/’40 e la guerra sono tutti spaccati di vita raccontati alternando prosa e musica.
Alle difficoltà si affiancano le gioie, le prime conquiste. Arrivano le mamme, i ragazzi aumentano e si trova una sistemazione degna di alloggiarli tutti. L’Opera Piccoli Apostoli diventa Nomadelfia e dall’ex campo di concentramento di Fossoli si trasferisce in Maremma.
Ben presto dal clamore e dall’eco suscitato dalla stampa degli anni ’50 si passa alla solitudine, ai debiti, a un don Zeno costretto ad allontanarsi e a Nomadelfia che si scioglie. Il seme di una vita fraterna aveva già incominciato dare i suoi frutti e faticosamente e lentamente Nomadelfia risorge.
Padre Davide Maria Turoldo, un grande amico di Nomadelfia, aveva scritto: “Non so come, non so dove, ma tutto perdurerà: di vita in vita, e ancora da morte a vita, come onde sulle balze di un fiume senza fine”.
Il musical ripercorre teatralmente momenti importanti e significativi della vita di Don Zeno fino ai giorni nostri. Profondo è stato l’impegno dei giovani di Nomadelfia nel mettere in scena questa commedia musicale. Creatività e inventiva daranno vita a una grande festa capace di lasciare nel cuore delle persone gioia, emozione e incredulità.

