
“Nell’incontro con la direzione di Seta del 30 marzo scorso, indetto per l’armonizzazione contrattuale dei 3 bacini di Seta (Mo, Re e Pc) – afferma Filt/Cgil, Fit/Cisl, Uiltrasporti, Ugl/Autoferrotranvieri e Faisa/Cisal Modena – l’azienda ha posto come pregiudiziale per continuare la discussione che venisse revocato lo sciopero stesso.
I sindacati hanno considerato inaccettabile questa richiesta e rivendicato le ragioni per le quali chiedono all’impresa di sedersi la tavolo modenese per affrontare i temi specifici modenesi: straordinari, doppi turni, mancata concessione dei congedi, manutenzione dei mezzi, ecc….”.
“L’azienda – continuano i sindacati – si è però pretestuosamente alzata dal tavolo, interrompendo anche la discussione sull’armonizzazione contrattuale, dimostrando con questo atteggiamento provocatorio anche la fragilità delle stesse proposte sull’armonizzazione, e che era fin troppo evidente la ricerca di un pretesto per arrivare allo scontro.
Sindacati e lavoratori hanno contestato in modo deciso il ricorso agli straordinari. Per legge e per contratto gli straordinari sono previsti nella misura di 150 ore a semestre a lavoratore. A fronte di ciò, l’azienda risponde in modo pretestuoso fornendo un numero inferiore di ore medie di straordinario, senza però dare i dati reali individuali per singolo lavoratore che i sindacati chiedono da mesi.
L’azienda nel fornire il dato complessivo sul 2016 di 39.400 ore di straordinario, ammette di fatto un sottorganico di oltre 20 unità, e quindi di reggere il servizio di tpl con il ricorso eccessivo allo straordinario. E’ contro legge far guidare un autista anche fino a 12 ore giornaliere e far lavorare sino a 14-15 giorni consecutivi senza riposo (dopo 6 giorni deve esserci il giorno di riposo previsto per legge).
E’ stato ribadito come questo abuso degli straordinari e della giornate lavorate comporta rischi sia per la sicurezza del servizio che per gli stessi lavoratori”.
“I sindacati modenesi – conclude la nota di Filt/Cgil, Fit/Cisl, Uiltrasporti, Ugl/Autoferrotranvieri e Faisa/Cisal Modena – ribadiscono quindi la richiesta di un tavolo specifico sulle problematiche modenesi, sia alla proprietà (Comune di Modena) che alla direzione di Seta e all’Agenzia per la mobilità. Chiedono inoltre all’assessore regionale ai trasporti Donini di farsi parte attiva nella vertenza modenese”.

