
L’Upd ha poi deciso l’apertura di quattro nuovi procedimenti disciplinari a carico di altrettanti dipendenti dell’Ibc: alcuni riconosciuti fra quelli presenti nelle immagini trasmesse da ‘Striscia la notizia’ anche nel secondo video-servizio, il 12 aprile, altri a seguito di elementi emersi dagli accertamenti fatti.
Complessivamente, i procedimenti disciplinari aperti salgono così a quattordici, compreso quello chiuso quello a carico del dipendente licenziato. I procedimenti aperti servono ad acquisire elementi per verificare la correttezza o meno dei comportamenti dei dipendenti e l’esistenza di eventuali profili legati al decoro e al danno d’immagine dell’Ibc, istituto regionale, e della Regione stessa. I nuovi dipendenti interessati riceveranno la notifica del provvedimento in questi giorni. L’Ufficio per i procedimenti disciplinari sta sentendo e sentirà tutti i dipendenti per i quali è stato avviato il procedimento disciplinare, per ascoltare la loro versione dei fatti.
Sulla vicenda Ibc, il presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini,ha riferito in Assemblea legislativa su quanto fatto dalla Regione fin da venerdì 7 aprile, quando l’inviato di ‘Striscia la notizia’ gli ha mostrato parte delle immagini del servizio andato poi in onda la sera del lunedì successivo. Per prima cosa è stato immediatamente inoltrato un esposto alla Guardia di Finanza (Polizia tributaria di Bologna, Gruppo tutela della spesa pubblica); all’Ufficio per i procedimenti disciplinari sono poi stati affidati gli accertamenti sui casi denunciati da ‘Striscia’ e sulle presunte irregolarità sulla presenza in servizio dei dipendenti ed è stato istituito il Collegio ispettivo straordinario, anch’esso esterno all’Ibc, che sta già svolgendo verifiche sulla gestione amministrativa, contabile e del personale dell’Istituto. E anche alla luce di quello che sarà l’esito delle verifiche condotte dalla Regione, Bonaccini ha annunciato in Aula l’intenzione di avviare un percorso di revisione e riforma complessiva dell’Istituto dei beni culturali e delle relazioni che lo legano alla Regione stessa.
Istituto, infine, che ha visto un ricambio al vertice, con la nomina di Roberto Balzani, ordinario di Storia contemporanea al Dipartimento di Beni culturali dell’Università di Bologna, a nuovo presidente, nomina varata dall’Assemblea legislativa lunedì scorso dopo le dimissioni di Angelo Varni sempre a seguito della vicenda sui casi di assenteismo.

