
Il grave episodio, verificatosi in una privata abitazione della bassa reggiana nella tarda serata di ieri, ha visto l’immediato intervento dei carabinieri di Gualtieri accolti non troppo “amichevolmente” dall’uomo che dapprima ha inveito verbalmente contro i militari per poi aggredirli fisicamente venendo, con non poca fatica, bloccato dai militari che al culmine dell’intervento, oltre a rinvenire la pistola usata per la minaccia gettata in un attiguo campo di mais e risultata essere una scacciacani, rinvenivano poco distante una bomba a mano tipo ananas, molto probabilmente residuato bellico, la cui paternità è stata ricondotta all’uomo.
Questi in sintesi i fatti che poco prima delle 22,30 di ieri hanno visto i carabinieri della stazione di Gualtieri arrestare, con le accuse di minaccia aggravata, detenzione di armi da guerra, resistenza, lesioni e violenza a pubblico ufficiale, un 55enne pensionato siciliano, residente a Guastalla. L’uomo, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della procura reggiana, è anche accusato dei reati di maltrattamenti in famiglia e ubriachezza. Due militari in forza alla stazione di Gualtieri a seguito della violenta condotta dell’uomo hanno riportato lesioni varie giudicate guaribili in 6 giorni ciascuno.

L’uomo, che negli ultimi 5 anni pur non alzandole le mani è risultato aver reiteratamente offeso e minacciato la moglie, è accusato anche di maltrattamenti n famiglia. L’arrestato, al termine delle formalità di rito è stato ristretto a disposizione della Procura reggiana.

