
“Nahuel” è il titolo scelto da Javier Girotto per questo progetto artistico: è il nome che le tribù indigene della Patagonia, Araucanos e Mapuches, utilizzavano per chiamare tutto ciò che rappresentava forza e potenza. Tradotto letteralmente significa ‘tigre’ ma dal momento che quel tipo di felino non esiste in Argentina si fa avanti l’ipotesi che fosse riferito al puma, animale sud-americano e simbolo di grandezza. Così è stato chiamato anche lo splendido e imponente parco nazionale Nahuel Huapi e l’omonimo lago nella Patagonia settentrionale, fra le provincie di Rio Negro e Neuquén.
“Fin da piccolo- sottolinea Girotto – rimasi affascinato dalle tribù indigene e dal suono emesso nel pronunciare tale parola. Inserendo nel repertorio il brano Nahuel come dedica alle tribù e alla grandezza della mia terra d’origine, ho riassunto i motivi a me più cari e nei quali mi riconosco, sia nella scrittura che nell’interpretazione qui proposta con l’orchestra d’archi”.

