
I tecnici dell’Unione dell’Appennino bolognese ricordano le cosiddette PMPF, cioè Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale formulate dalla Regione. In questo periodo è vietato a chiunque accendere fuochi all’aperto nelle aree forestali, nei terreni saldi o pascolivi, e in ogni caso a distanza minore di 200 m dai loro margini esterni. In generale è vietata ogni operazione che possa creare pericolo di incendio in queste aree, come usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producono faville o brace, fumare, far brillare mine.
Fanno eccezione coloro che per motivi di lavoro sono costretti a soggiornare nelle aree forestali e nei terreni di cui sopra, i quali possono accendere un fuoco per i tempi e le dimensioni strettamente necessari per il riscaldamento delle vivande, adottando le necessarie cautele e avendo scelto gli spazi vuoti, ripuliti da foglie, da erbe secche e da altri materiali facilmente infiammabili.
Rimane inoltre consentita l’accensione di fuochi su appositi bracieri o focolai nelle aie e nei cortili di pertinenza di fabbricati all’interno delle aree forestali. Il fuoco deve essere sempre custodito; coloro che lo accendono sono personalmente responsabili di tutti i danni che da tale attività possono derivare.
Nelle aree forestali e nei terreni di pascolo inoltre è vietato bruciare il materiale di risulta dei lavori forestali (in particolare nei castagneti da frutto), così come non si può bruciare la vegetazione per fare pulizia: anche l’erba secca (stoppie delle colture agrarie e della vegetazione erbacea) non può essere bruciata a meno di 200 metri dalle aree forestali.
È infine vietato effettuare manifestazioni sportive o competizioni agonistiche su strade che attraversano aree forestali.
Chi viola le prescrizioni o adotta comportamenti che possono innescare un incendio boschivo rischia sanzioni fino a 10.000 euro. Sotto il profilo penale, è prevista la reclusione da 4 a 10 anni, se l’incendio è provocato volontariamente in maniera dolosa; da 1 a 5 anni, se viene causato in maniera involontaria, per negligenza, imprudenza o imperizia. Chi provoca un incendio può essere condannato al risarcimento dei danni.
In caso di emergenze si ricorda di contattare i numeri 1515 e 115.

