
1 – tenere pulito
Innanzi tutto è fondamentale tenere pulito il piano di lavoro e gli strumenti della cucina per prevenire contaminazioni: utensili e taglieri vanno lavati sia prima che dopo l’utilizzo.
2 – separare i cibi crudi e cotti
Separare il cibo crudo da quello cotto è una regola essenziale, distinguendo tra alimenti crudi e alimenti pronti al consumo, sia in frigo, in contenitori chiusi o coperti, che sul bancone della cucina.
3 – cuocere bene gli alimenti
Occorre sempre cuocere in maniera appropriata ogni tipo di alimento. Anche per “riscaldare” gli alimenti già cotti ci sono delle regole: è bene farlo a temperature superiori ai 60° per prevenire la crescita batterica. E per scongelare? Assicurarsi di avere il tempo necessario, e farlo sempre in frigorifero.
4 – conservare alla temperatura corretta
Dopo l’acquisto – ma anche dopo la preparazione – è importantissimo conservare i cibi alla temperatura corretta, che spesso è indicata sulla confezione. Di norma, gli alimenti freschi vanno conservati a una temperatura inferiore ai 5°.
5 – utilizzare acqua e materie prime sicure
Sembra scontato, ma l’ultima azione per cucinare sicuro è utilizzare acqua e materie prime sicure: da evitare tutto ciò di cui non si conosce la provenienza, meglio se è nota tutta la filiera.
Infine, per una cucina che sia anche etica, mai sprecare gli avanzi: raffreddarli a temperatura ambiente ed entro 1-2 ore riporli in frigo per consumarli entro due giorni, o in freezer, ricordando di scrivere il contenuto e la data di congelamento sul contenitore.
Per approfondire, c’è il sito www.alimenti-salute.it a cura del Servizio sanitario della Regione Emilia Romagna con un’apposita sezione dedicata alla sicurezza alimentare.

