
L’indagine ha avuto origine dall’arresto di un giovane ad Urbino avvenuto a metà novembre scorso, per detenzione di sostanza stupefacente (102 gr di marijuana) ai fini di spaccio, che ha fornito dichiarazioni utili allo sviluppo investigativo e che ha portato ad individuare a Bologna il luogo di detenzione dello stupefacente.
A seguito dell’attività di indagine espletata, la locale Procura della Repubblica (Proc. Agg. Dott. CALECA) ha emesso Decreto di perquisizione presso l’abitazione ubicata in via Beroaldo, eseguita il 17 gennaio 2018 da personale del Commissariato Bolognina e da quello di Urbino.
Sono stati rinvenuti e sequestrati 2.051,63 gr. di marijuana ed altra sostanza stupefacente per complessivi 12,09 gr. fra hashish ed eroina, oltre alla somma in contanti di 11,570 € in vario taglio e strumenti per il confezionamento delle dosi nonché un’agendina appoggiata sulla scrivania nella camera in uso all’arrestato ed al coinquilino, recante dati inequivocabilmente riconducibili all’attività di spaccio.
Nell’abitazione sono stati trovati presenti solo il ventiduenne arrestato con la fidanzata in visita solo da alcuni giorni.
All’interno dell’appartamento la merce non era stata nemmeno nascosta ed appariva evidente che la sostanza detenuta veniva confezionata per lo spaccio “alla luce del sole” – con etichette esterne recanti il peso di ciascuna ed il relativo prezzo di vendita – attività illecita che la cospicua somma di denaro rinvenuta indicherebbe come molto proficua e ben consolidata.

