
Nello specifico, i responsabili, tutti condannati per “Frode informatica” con pene che variano da un anno e due mesi a due anni e 8 mesi di reclusione, si fingevano eredi legittimi di persone defunte e, in tal modo, intascavano, in maniera truffaldina, i ratei pensionistici non dovuti. Le indagini avevano portato all’esecuzione di numerose perquisizioni e di un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti del dipendente dell’ente pubblico. Dando esecuzione alla sentenza definitiva di condanna, emessa dal Tribunale di Bologna, i beni in precedenza sequestrati sono stati confiscati, sottraendoli definitivamente alla disponibilità dei soggetti condannati. L’attività condotta dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza, costituisce un’ulteriore testimonianza del costante presidio esercitato dalle Forze dell’Ordine felsinee volto alla “Tutela dei Cittadini” ed alla “Tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica”.

