
Secondo quanto potuto ricostruire dai militari precedentemente all’epilogo i due avevano avuto un acceso diverbio durante il quale al ragazzo cadevano le chiavi di casa dalla tasca. Non trovandole più il giovane nella convinzione che fossero state prese dalla donna si presentava in piena in caserma chiedendo ai militari di contattare la donna per sapere se avesse trovato e preso le sue chiavi. Non riuscendo a contattarla i militari invitavano il ragazzo a tornare a casa, potendosi far aprire dai familiari conviventi, tranquillizzandolo che al mattino avrebbero provveduto a fare le verifiche richieste. Poco dopo giungeva al 112 una richiesta d’intervento da parte della donna che riferiva trovarsi, con suo figlio minore, poco lontano dalla caserma e di essere minacciata dal ragazzo che aveva per le mani un bastone. I carabinieri di Poviglio precipitatisi sul posto, dopo averlo disarmato e cercato invano di riportarlo alla calma, vista la presenza anche di un minore, invitavano la donna a tornare a casa. Non volendo sapere di seguire i carabinieri in caserma i militari andavano con il ragazzo nel luogo dove si era verificato il primo litigio trovando le chiavi per terra. Solo a questo punto il ragazzo calmava e aderiva all’invito di seguirei militari in caserma dove gli veniva sequestrato il bastone. Al termine delle formalità di rito a carico del ragazzo veniva inoltrata denuncia alla Procura reggiana per i reati di minaccia aggravata e porto abusivo di armi.

