
Riguardo alla distribuzione percentuale degli iscritti tra licei, istituti tecnici ed istituti professionali, questa ricalca i valori dell’anno precedente, con il 41,4% dei ragazzi che ha scelto un indirizzo liceale (41,5% l’anno scorso), il 34% un indirizzo dell’istruzione tecnica (34,1% l’anno scorso) e il 24,6% un indirizzo professionale (24,4% l’anno scorso).
Le scuole. Poiché il totale complessivo degli iscritti è di circa 200 ragazzi in più rispetto allo scorso anno, sono veramente poche le scuole che presentano un calo. A Reggio Emilia sono il liceo Canossa (-49), l’istituto Scaruffi-Levi-Città del Tricolore (-26) e il Secchi (-16). Particolare preferenza è stata data all’istituto Nobili (+95), al liceo Moro (+62), al liceo Ariosto-Spallanzani (+32) e al liceo Chierici (+24). Sostanzialmente stabili sono gli istituti Zanelli (+5), Pascal (+12), Filippo Re (+13), Galvani-Iodi (+9) e Motti (+8).
Poche variazioni di rilievo rispetto all’anno scorso nei poli scolastici distrettuali. A Castelnovo Monti cresce leggermente il numero di iscritti sia all’istituto Mandela (+15), mentre il Cattaneo risulta stabile (+1). In lieve aumento il Gobetti di Scandiano (+7). Più consistente l’aumento per il D’Arzo di Montecchio (+32). A Guastalla il Russell è sostanzialmente stabile (+4 ), mentre il Carrara cala (-21). Nel distretto di Correggio il liceo Corso (+12) e il Convitto Corso (+20) registrano un aumento degli iscritti, mentre l’Einaudi (-8) cala.
Alcune tendenze. Osservando nel dettaglio l’andamento delle iscrizioni per indirizzo di studio (licei, tecnici o professionali), è possibile rilevare alcune specifiche tendenze. Per quanto riguarda i licei, analogamente allo scorso anno l’aumento più consistente riguarda il liceo scientifico (+75 iscritti); molto bene anche il liceo scientifico ad opzione scienze applicate (+24), il liceo artistico (+25) e il liceo classico (+16). Tiene il liceo coreutico (+1), mentre risultano in calo il liceo delle scienze umane (-10), il liceo delle scienze umane ad opzione economico sociale (-25) e il liceo linguistico (-58). Le nuove sezioni di liceo scientifico ad indirizzo sportivo del liceo Ariosto-Spallanzani e di liceo scientifico ad opzione scienze applicate quadriennale dell’istituto Zanelli si attiveranno rispettivamente con 25 e 19 iscritti.
Sul versante degli istituti tecnici si registra quest’anno una significativa crescita degli indirizzi meccanico (+85) ed elettronico (+38). Crescono leggermente grafico (+6), informatico (+9), chimico (+1) e turistico (+8). Sono in calo gli indirizzi economico (-33), costruzioni (-17), moda (-2) e agrario (-19).
Infine, negli istituti professionali calano leggermente soltanto l’indirizzo servizi per la sanità (-17), agricoltura (-9) e industria e artigianato grafico (-8), mentre tutti gli altri aumentano: industria e artigianato moda (+26), servizi commerciali (+25), enogastronomia (+22), ottico e odontotecnico (+16) e manutenzione e assistenza tecnica (+7). Purtroppo non verrà attivato il nuovo indirizzo professionale di gestione delle acque e risanamento ambientale presso l’istituto Secchi, che ha avuto soltanto un iscritto.
“La scelta che gli studenti reggiani hanno fatto – dichiara la vicepresidente della Provincia con delega all’Istruzione Ilenia Malavasi – comporta una distribuzione più omogenea rispetto al dato nazionale. Mentre in Italia il 55,3% sceglie un indirizzo liceale, il 30,7 % un tecnico e il 14% un professionale, nella nostra provincia la forbice è meno evidente, in quanto il liceo viene scelto dal 41,4% degli studenti, l’area tecnica del 34%, il professionale dal 24,6%.
Tra gli indirizzi liceali, a Reggio crescono il classico, l’artistico e soprattutto lo scientifico, sia tradizionale sia ad opzione scienze applicate, che anche a livello nazionale resta in testa alle preferenze. Cala invece il liceo linguistico dopo anni di continua crescita. Nei tecnici – prosegue Malavasi – da noi, come sul territorio nazionale, il settore tecnologico è quello che attrae maggiormente, con gli indirizzi meccanico ed elettronico in forte crescita. Gli indirizzi professionali, in calo a livello nazionale, a Reggio Emilia sono al contrario tutti in crescita con l’eccezione dei servizi socio-sanitari, dei servizi per l’agricoltura e del settore grafico.”

