
«Aderendo al Network» spiega Diaco «ci siamo presi l’impegno di sensibilizzare e stimolare gli Enti del nostro territorio a promuovere politiche familiari sempre più efficaci e diffuse, con un’attenzione peculiare ai servizi, alle agevolazioni economiche e alla diffusione di esse non solo alle fasce di popolazione in situazione di disagio socio-economico, ma anche alla “famiglia media”». Tanti gli spunti che le Acli hanno ricavato dall’incontro trentino e di cui si faranno portavoce con gli Enti locali e le aziende del territorio: «Le Acli hanno da sempre sensibilità a questo tema. In particolare» prosegue Diaco, «da circa tre anni la nostra Associazione si spende attivamente per la promozione di politiche e di misure concrete di conciliazione dei tempi di lavoro e di vita. Le Acli di Bologna stesse organizzano un centro estivo e un doposcuola, pensati proprio come misura di conciliazione». Contando circa 10.500 soci, 80.000 utenti e oltre un centinaio fra dipendenti e collaboratori del “sistema Acli” bolognese, che comprende il Patronato, il Caf, l’Ente di promozione sportiva USAcli, Acli Arte e Spettacolo, la Federazione Anziani e Pensionati, l’ente di formazione professionale Oficina IS, l’intento è quello di partire proprio dall’interno per avviare una più sistematica promozione di servizi family friendly: «con questa adesione al network» afferma Diaco, «aumentano il nostro impegno e il senso di responsabilità in ottica di promozione delle politiche di sostegno alla famiglia e alla natalità».
http://www.trentinofamiglia.it/Family-in-Italia/News/Le-nuove-adesioni-al-Network

