
Dalla prima fila tutta rossa Seb sfrutta bene la pole, mentre Kimi, avviatosi sulla parte sporca della pista, viene attaccato e passato da Bottas. Subito entra in azione la virtual safety car, per una foratura di Verstappen che aveva attaccato Hamilton a centro gruppo. La gara si riavvia al quarto giro, Sebastian è il più veloce con un paio di secondi su Bottas. Al box si analizzano le velocità, nostre e degli avversari, nelle singole curve e si fa il conto della benzina risparmiata con la neutralizzazione. E’ una battaglia a distanza con Hamilton, quarto a quasi 15” ma dotato di gomme più dure: Supersoft per le SF71H e Soft per la Mercedes.
A un terzo di gara, 19 giri, Seb entra ai box secondo strategia e monta le Soft a banda gialla. L’ordine è Bottas-Raikkonen-Hamilton-Vettel. Al passaggio successivo lo schema si ripete con Kimi. Vettel spinge forte e Bottas, uscendo dai box con le gomme Medium, perde terreno. Al giro 25 Seb entra in zona DRS nei confronti di Hamilton, avvicinandosi a meno di un secondo. Adesso è scontro diretto, e Seb non perde tempo, infilando il rivale alla prima staccata del giro 26. Hamilton cambia pneumatici subito doo, anche lui passa alle Prime (medie). Seb ha 5” su Bottas, che però punta a finire la gara con una sosta in meno.Sebastian perde tempo per i doppiati, ma Kimi approfitta del traffico per avvicinarsi al connazionale.
Al giro 36 succede quello che non si vorrebbe mai vedere: Kimi entra a cambiare le gomme e, nella ripartenza, il meccanico della posteriore sinistra viene travolto. La n.7 viene subito fermata, Seb rimane in pista ma in questo momento le strategie, la gara contano molto meno. Uno dei nostri è al centro medico, i pensieri sono tutti per lui. In pista, intanto, Bottas bracca Sebastian per venti giri, ma il nostro pilota non gli lascia un varco, pur con le gomme ormai in fase terminale. Questa è la Ferrari. E questa, Francesco, è per te. Ti aspettiamo.

