
Oliver Hart, professore di economia alla Harvard University, è stato insignito nel 2016 del premio Nobel per l’economia per i suoi studi sulla incompletezza dei contratti e le conseguenze di tale inefficienza sulla natura dell’impresa, sul funzionamento dei mercati finanziari e sulla struttura delle costituzioni.
L’Alma Mater conferisce all’economista britannico il Dottorato di ricerca ad honorem in Economics per le importanti qualità intellettuali e per aver contribuito significativamente all’avanzamento delle discipline economiche. I principali contributi di Oliver Hart si sono concentrati infatti sul fornire strumenti teorici rigorosi per valutare sia dal punto di vista normativo che positivo l’allocazione dei diritti di controllo, proprietà e decisione all’interno degli accordi contrattuali e l’identificazione di una tensione tra minimizzazione dei costi e massimizzazione della qualità nella fornitura di beni pubblici, quali l’istruzione e la sanità per cui lo stato dovrebbe internalizzare la produzione quando gli incentivi a tagliare i costi deteriorano troppo la qualità.
L’intuizione fondamentale di Hart è stata quella di identificare nell’incompletezza dei contratti la loro caratteristica principale e, tra i suoi contributi, si ricordano anche quelli relativi alla regolazione dei mercati finanziari, alle crisi bancarie e all’intervento statale.

