“Caro assessore, il proiettile è già in canna, basta puntare e premere il grilletto. Capito sepolcro imbiancato buonista e traditore?”. E’ questo il messaggio postato sulla bacheca Facebook dell’assessore alla cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore, corredato dalla foto di un proiettile. E’ stato scritto in un post nel quale Lepore condivideva le parole del sindacalista Aboubakar Soumahoro che annunciava la sua partecipazione al funerale di Soumaila Sacko, l’attivista maliano ucciso in Calabria. Il commento è stato postato da un profilo senza foto e senza identità, probabilmente falso.Il fatto è stato denunciato alla Digos di Bologna.
“Non bisogna avere timore di questa gente – ha detto Lepore che vuole intimidire e gettare l’Italia nel buio dell’odio. Noi Amministratori dobbiamo abbiamo il compito ogni giorno di lavorare per la speranza. A occhi aperti e a #portiaperti. Bologna è una città senza paura”.
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La Cgil dell’Emilia Romagna esprime piena solidarietà all’Assessore del Comune di Bologna Matteo Lepore per le minacce vili e gravissime che ha ricevuto stamattina.
Queste intimidazioni di stampo xenofobo e razzista non posso essere tollerate e vanno contrastate con forza e determinazione.
Anche la Cgil, come l’Assessore, non ha paura e difenderà sempre i valori della tolleranza, dell’accoglienza, dell’integrazione, della solidarietà: il rispetto delle vite e delle speranze umane viene prima di tutto.
Bene ha fatto l’Assessore Lepore a denunciare questo inqualificabile episodio che purtroppo si nutre di un clima caratterizzato da parole e atteggiamenti violenti e profondamente disumani.
La Cgil dell’Emilia Romagna è sempre pronta a chiamare alla mobilitazione lavoratrici, lavoratori, pensionati e pensionate per difendere i valori di democrazia, di umanità e di solidarietà sanciti dalla nostra Costituzione nata dalla lotta di resistenza al nazifascismo.

