
Il gruppo avrà un referente, ovvero una sola persona che deterrà il contatto telefonico con le forze dell’ordine per la comunicazione delle informazioni raccolte.
Gli obiettivi del gruppo di controllo sono: contribuire all’innalzamento degli standard di sicurezza svolgendo un’attività di mera osservazione e segnalazione agli organi competenti; prestare attenzione a quanto avviene nell’area interessata; sviluppare una collaborazione tra vicini; creare un canale di comunicazione per scambiare informazioni. I membri del gruppo invece non dovranno intervenire attivamente in caso di reato, arrestare i malfattori, svolgere indagini sulle persone o schedarle, intraprendere iniziative personali né utilizzare uniformi o simboli che facciano riferimento ad alcun corpo, partito movimento o gruppo.
“Il supporto alle forze dell’ordine da parte di chi conosce nel dettaglio il proprio quartiere – ha detto il sindaco Alberto Vaccari – può essere fondamentale per identificare con precisione le situazioni anomale. A Sant’Antonino sono già stati installati i cartelli sulla presenza del gruppo di controllo di vicinato, per potenziare la funzione di deterrenza rispetto ai tentativi di incursione dei criminali. Questa iniziativa si accompagna alle altre che abbiamo realizzato sul territorio, come l’installazione di telecamere che permettono di tenere sotto controllo i veicoli sospetti all’ingresso e in uscita dal territorio”.

