
Ai partecipanti sarà illustrato il progetto che intende dare vita a un “pomario” con valenza didattico-informativa attorno all’abitazione del pittore. Il tentativo è quello di ricreare l’assetto del paesaggio disegnato così come lo vedeva il maestro negli anni sessanta, quando vi soggiornava e trovava l’ispirazione per i suoi quadri.
“Morandi è molto conosciuto per le nature morte, perché l’autore ne fece una produzione seriale per tutto l’arco della sua vita e questo porta inevitabilmente gli appassionati a porsi delle domande” spiega la storica dell’arte Anna Rita Delucca. “Il paesaggio morandiano invece, sia per l’ambiente bolognese di via Fondazza, sia per la collina di Grizzana che frequentò a lungo, rappresenta uno specchio di se stesso, uno studio intimo sull’interiorità dell’artista”

Si tratterà, commenta la sindaca Graziella Leoni, di “un intreccio tra coltura, cultura e natura, un luogo di attrazione sia didattica che turistica, dove poter mantenere un paesaggio bello, a memoria delle fatiche dell’uomo e della natura del territorio, proprio come in un quadro morandiano; un museo all’aperto del territorio.”
Il progetto vuole recuperare inoltre l’agrobiodiversità dell’Appennino Bolognese; nei paesaggi morandiani infatti si potevano vedere le coltivazioni, il lavoro dell’uomo, i frutti di tante piante e varietà che erano produzioni tipiche della zona e che oggi rischiano di scomparire.
Sui campi di cereali, erbe officinali, orticole, alternati a porzioni di bosco, si intrecceranno filari di piante da frutto costituite dalle specie e dalle varietà antiche tipiche della zona, ormai rare. Si cercherà di preservarle e farle conoscere insieme ai saperi agronomici ad esse collegati, alle tecniche di coltivazione tradizionali, alle consuetudini legate alle tradizioni colturali e alimentari attraverso percorsi didattici
La partecipazione è gratutita, per informazioni: 051 6730311, 366 1433930 biblioteca@comune.grizzanamorandi.bo.it

