
“La Rocca è una grande risorsa che il nostro territorio ha a disposizione. Un territorio che può diventare competitivo grazie ai beni naturali e artistici che gli appartengono- spiega la vice presidente Gloria Vignali – La Fondazione ha inserito in questi ultimi anni tra i propri settori anche lo sviluppo locale; per questo, pur nel rispetto della tradizione della cultura locale, sta cercando nuove forme di valorizzazione della Rocca che, in futuro, si dovranno inserire in un più ampio progetto di promozione della cultura e del territorio che comprenderà anche Palazzo Barozzi. Già in quest’ottica abbiamo modificato in via sperimentale gli orari di accesso adattandoli maggiormente alle esigenze dei visitatori. Abbiamo creato un suggestivo calendario di eventi per le feste, tutti all’interno delle sale della Rocca dove alla luce delle candele e al profumo delle spezie le parole incontreranno le note musicali e si potranno ascoltare i racconti della Rocca tra dame principi e cavalieri. Ritorneranno per le festività le luci di SOGNO O SON DESTE, riportando la nostra Rocca ai colori del passato, e aprirà anche le porte “La Dispensa della Rocca”, un luogo dove si incontreranno storia e cultura del cibo e del paesaggio”.
Fra le numerose iniziative proposte dalla Fondazione di Vignola infatti, domenica 2 dicembre a partire dalle ore 15.00 si potrà visitare “La Dispensa della Rocca”, luogo dove si incontrano cultura e conoscenza delle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio tra passato, presente e futuro. Ci sarà inoltre la presentazione dei prodotti tipici a cura dei Consorzi di Piacere Modena a cui seguirà, in Rocchetta, una degustazione dedicata.
La Fondazione di Vignola mette a disposizione il proprio patrimonio per promuovere lo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio su cui opera, mediante la realizzazione di propri progetti, ovvero il sostegno economico a iniziative promosse da enti pubblici e privati, privi di scopo di lucro. I settori più rilevanti in cui opera sono arte
e attività e beni culturali, educazione, istruzione e formazione, ricerca scientifica e tecnologica, sviluppo locale, volontariato, filantropia e beneficenza.

