
Il Consiglio comunale dei ragazzi di San Benedetto nasce infatti nel 2015, con l’obiettivo di essere un luogo in cui i giovani possano riunirsi per esprimere le loro opinioni, confrontare le loro idee, discutere liberamente all’interno di regole democratiche predefinite. In questo modo i ragazzi iniziano presto a occuparsi dei problemi del territorio e a partecipare attivamente alla vita della comunità. Un progetto educativo che ha direttamente coinvolto l’Istituto Comprensivo Castiglione-Camugnano-San Benedetto, rappresentato durante l’incontro di ieri dal dirigente scolastico dell professor Paolo Calusi.
Il Consiglio coinvolge come elettori le classi quarte e quinte elementari, e le classi prime, seconde e terze medie delle scuole comunali; ogni classe elegge due rappresentanti con un incarico annuale. Tra i consiglieri viene eletto il sindaco.
«Questo progetto è partito con questa amministrazione e si è consolidato grazie alla collaborazione con la scuola, alla grande disponibilità e passione dei ragazzi ed all’impegno delle famiglie, perché il consiglio opera e partecipa a diverse iniziative al di fuori del canonico orario scolastico» commenta il sindaco “dei grandi” Alessandro Santoni. «Visto che oggi si parla di reintrodurre l’educazione civica a scuola e darle centralità, siamo contenti di dire che quello che si avvia a San Benedetto è già il quinto consiglio dei ragazzi. Crediamo di aver intrapreso un percorso giusto e vogliamo continuare. I cittadini di domani si formano sui banchi di scuola, ma anche attraverso queste iniziative che li rendono consapevoli di diritti e doveri e li invitano ad assumersi responsabilità».
Il consiglio dei ragazzi però non è solo un laboratorio formativo: i ragazzi infatti vengono invitati, in particolari occasioni, a riferire nel consiglio comunale “dei grandi” sui temi che stanno loro maggiormente a cuore. In questi anni i ragazzi hanno sottolineato l’importanza della manutenzione delle scuole, ed è anche grazie alle loro sollecitazioni se sono stati fatti alcuni interventi mirati su arredi e infrastrutture. Un’altra occasione in cui i giovani consiglieri fanno sentire la loro presenza è quella di cerimonie importanti per la comunità come il 25 aprile o la commemorazione della strage del Rapido 904 del 23 dicembre.
Oltre tutto l’esperienza dimostra che questi strumenti consentono ai ragazzi di esprimersi e aprirsi su temi delicati come il bullismo e rendono consapevoli gli adulti di dinamiche che altrimenti sarebbero trascurate. «Non dobbiamo sottovalutare i ragazzi, perché la mia esperienza da sindaco e di genitore mi ha fatto capire come siano in grado di cogliere principi e sfumature con una immediatezza che spesso non immaginiamo: per questo è fondamentale continuare a stimolarli con progetti di questo tipo» conclude Santoni.
Il nuovo consiglio non vuole essere da meno rispetto ai precedenti e si è presentato con progetti ambiziosi: ottenere la la videosorveglianza in un parco pubblico del Comune e modificare il menù della mensa. Ci sarà un bel po’ da lavorare.

