
La mattinata si articolerà in testimonianze e dialoghi tra professionisti e cittadini, per approfondire aspetti e peculiarità della sanità locale. Si parlerà di “Evoluzione delle cure: dalle prestazioni ai percorsi”, punto di approdo di un approccio differente all’assistenza sanitaria, che accoglie in sé le istanze di cura, prevenzione e promozione della salute dell’intera Comunità. Di partecipazione attiva dei cittadini, del nuovo ruolo delle professioni sanitarie, del protagonismo dei diversi soggetti nella costruzione dei percorsi di cura discuteranno un medico di medicina generale e un medico ospedaliero universitario, un’infermiera dell’assistenza domiciliare, un medico ricercatore, una figura del volontariato locale, ciascuno offrendo il proprio sguardo e la propria personale esperienza.
A nome dei “Cittadini protagonisti” parlerà Luciano Sighinolfi, Presidente dei Comitati consultivi misti interaziendali, organo di rappresentanza e partecipazione dei cittadini all’interno del sistema sanitario. A seguire, discuteranno di “Costruzione di salute e partecipazione: i prossimi 40 anni”, aprendo prospettive per il futuro, l’Assessore regionale alle Politiche per la Salute Sergio Venturi, insieme a Rita Lidia Stara, Presidente Federazione Diabete Emilia-Romagna (FeDER), Tilde Arcaleni, Presidente del Comitato Utenti Familiari e Operatori (CUFO) e Stefano Reggianini, Sindaco di Castelfranco Emilia, città sede di una delle Casa della Salute più grandi e articolate del territorio, in futuro, del primo Hospice della provincia. Le conclusioni sono affidate a Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna.
“È più facile delegare e criticare che prendersi la responsabilità di condividere e programmare insieme – spiega Rita Lidia Stara, Presidente Federazione Diabete Emilia-Romagna (FeDER) –, per questo è importante che i cittadini siano ‘attivi e competenti’, capaci di prendere le decisioni che li riguardano insieme a chi deve decidere della salute di tutti. È finito il tempo della mera rivendicazione ed è arrivato il tempo della partecipazione. Ne è un esempio il percorso sul diabete attivo a Modena, frutto di una co-costruzione tra Azienda sanitaria territoriale e cittadini associati, e che ha prodotto miglioramenti sostanziali nel percorso di cura, senza aggravi di spesa, a tutto beneficio dell’intera Comunità”.
“Per l’esperienza che stiamo vivendo nella provincia di Modena questo convegno è un ulteriore passo avanti nella realizzazione di una sanità più vicina ai cittadini – osserva Luciano Sighinolfi, Presidente dei Comitati consultivi misti interaziendali – la dimostrazione concreta della collaborazione e integrazione esistente tra mondo del volontariato e Aziende sanitarie finalizzato a costruire un sistema sempre più equo e di qualità. Un percorso in cui crediamo e che ci permetterà di produrre davvero buona sanità, benessere fisico e sani stili di vita, in strutture eccellenti dal punto di vista professionale e che sappiano anche far sentire il cittadino accolto e accompagnato”.

