
Insieme al valore di cibo e vino a denominazione d’origine – commenta Coldiretti Emilia Romagna – sale anche il valore del falso made in Italy agroalimentare nel mondo che con un aumento record del 70% negli ultimi dieci anni ha raggiunto i 100 milioni. L’Emilia Romagna, i cui prodotti imitati hanno raggiunto un valore di oltre 12 miliardi, con il Parmigiano Reggiano ha anche il primato del prodotto italiano più imitato nel mondo dove i vari parmesan, parmesao e regianito hanno ormai superato l’originale.
La produzione alimentare italiana che nelle esportazioni ha superato i 40 miliardi – afferma Coldiretti Emilia Romagna – potrebbe dare un contributo ancora maggiore alla crescita del Pase se dagli accordi venisse un chiaro stop alla contraffazione alimentare internazionale, purtroppo a far crescere le imitazioni estere è stata la “fame” di Italia all’estero con la proliferazione di imitazioni low cost ma, a preoccupare è anche la nuova stagione degli accordi commerciali bilaterali inaugurata con il Canada (Ceta).
Per la prima volta nella storia, l’Unione Europea – spiega Coldiretti regionale – ha legittimato infatti in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali.

