
L’iniziativa intende diffondere metodi innovativi di “didattica visiva” condivisi all’interno del progetto europeo Vital a cui ha partecipato la Fondazione Cresci@mo con le sue dieci scuole. Per un paio d’anni le scuole d’infanzia della Fondazione, attraverso la formazione e il confronto tra insegnanti di quattro paesi europei, hanno sviluppato modalità innovative di utilizzo dell’alfabetizzazione visiva nell’insegnamento rivolto ai bimbi nei primi anni di vita e nella primaria, rafforzando le capacità dei bambini e aumentandone la partecipazione.
Le insegnanti hanno anche incrementato le competenze per l’utilizzo di queste tecniche, sviluppato materiali formativi e buone pratiche che ora possono essere diffuse nelle altre scuole del territorio modenese, formando gli insegnanti e dotando le scuole del materiale necessario. Il progetto intende infatti supportare le scuole d’infanzia comunali e statali nell’apprendimento di strategie e metodologie didattiche che assicurino a tutti i bambini la possibilità di esprimere se stessi superando le difficoltà linguistiche e comunicative.
In questa fase saranno coinvolte 12 scuole dell’infanzia comunali per complessivi 80 insegnanti e 900 bambini dai 3 ai 6 anni di età e la scuola d’infanzia statale Boccherini con i suoi 10 insegnanti e 125 bambini.

Il principale strumento di lavoro saranno i tablet (almeno due per ogni scuola) che permettono di realizzare velocemente script, sequenze di immagini, cortometraggi e di rendere disponibili ai bambini la sperimentazione delle tecniche apprese.
Al Memo è anche già arrivato Flip, lo schermo interattivo che sarà utilizzato per gli incontri formativi condotti dal coordinamento pedagogico nella sede di viale Barozzi; si tratta di una sorta di lavagna multimediale di ultima generazione che permette anche la scrittura e cancellazione a mano e può essere connessa con altri devices per condividere appunti, powerpoint e video.
E visto che talvolta tecnologia e competenze non bastano ancora, per rendere la scuola pronta a fare esperienze didattiche innovative occorre anche dotarla di arredi che consentano di utilizzare in modo flessibile e funzionale gli spazi. Alla scuola d’infanzia statale Boccherini sono destinate 80 brandine leggere e impilabili, come richiesto dal personale docente per rendere gli spazi velocemente disponibili anche per attività di movimento, teatro o drammatizzazione.
L’acquisto delle brandine, dei 25 talblet e dello schermo interattivo per complessivi 20mila euro circa è stato finanziato dal Banco Bpm nell’ambito del “Progetto Scuole” che lo vede impegnato in diversi comuni della provincia di Modena e più in generale di Italia, in iniziative a sostegno delle scuole pubbliche e al fianco delle istituzioni locali.

