
Verranno attivati cinque nuovi sportelli: nel Comune di Torrile (Parma), con la partnership dell’Associazione Centro antiviolenza Parma, nell’ambito del progetto “Mai più sola”; nel Comune di Cattolica (Rimini) relativo al “Centro antiviolenza distrettuale “Chiama chiAma: per potenziare l’accoglienza e i servizi di tutela delle donne”; nel Comune di Argenta (Ferrara) per l’iniziativa “Liberati dalla violenza”; nel Comune di Cesena (Forlì-Cesena) per il progetto “Centro donna – Nuovo sportello Valle Savio” e infine lo “Sportello antiviolenza” nell’Unione Comuni del Sorbara (Modena). Gli sportelli fanno capo ai centri antiviolenza e rappresentano un punto di riferimento a cui le donne a rischio o vittime di violenza possono rivolgersi.
Il contributo per un nuovo centro antiviolenza è stato assegnato al progetto dell’Unione Rubicone Mare (Forlì-Cesena) con la partnership dell’Associazione Sos donna onlus, denominato “Centro antiviolenza del Rubicone”, mentre due nuove case rifugio apriranno grazie al progetto “Un luogo per accogliere” del Comune di Cervia (Ravenna) e dell’Unione Terre d’Argine (Modena), con la partnership del Centro Vivere donna onlus, nell’ambito dell’iniziativa “La casa dei sogni e dei bisogni”.
“La Regione Emilia-Romagna- commenta l’assessora alle Pari opportunità, Emma Petitti- continua a fornire risposte concrete per tutelare le donne vittime di violenza. Sapere che esiste sul territorio una rete di protezione con strutture adeguate e personale qualificato può essere un incentivo importante per intraprendere il percorso necessario a uscire dal tunnel della violenza. Attraverso questo bando e lo stanziamento di ulteriori risorse economiche, continuiamo di fatto a investire in questa direzione. In questi anni, proprio grazie alle strutture regionali sono state aiutate migliaia di donne e su questa strada intendiamo proseguire”.
La rete antiviolenza in Emilia-Romagna
Il 13 agosto scorso è stato approvato l’Elenco regionale dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna che ha registrato la presenza di 20 Centri antiviolenza sul territorio regionale. Gli sportelli sono 56 e fanno capo a 13 centri antiviolenza. Un fondamentale supporto alle donne vittime di violenza è inoltre fornito dalle “case rifugio”, strutture a indirizzo segreto o riservato, che offrono alloggio sicuro alle donne con o senza figli minori che subiscono violenza, a titolo gratuito, indipendentemente dal luogo di residenza, con l’obiettivo di proteggerli e di salvaguardarne l’incolumità fisica e psichica. Attualmente, in Emilia-Romagna, le case rifugio sono 39, così distribuite: 7 nella provincia di Bologna, 3 nella provincia di Ferrara, 1 nella provincia di Forlì-Cesena,4 nella provincia di Modena, 4 nella provincia di Parma, 2 nella provincia di Piacenza, 10 nella provincia di Ravenna, 4 nella provincia di Reggio Emilia, 4 nella provincia di Rimini.

