
La legge 337 del 1968 beneficia il settore dello spettacolo viaggiante con molte agevolazioni, spettanti di diritto che riconoscono come una vera e propria attività sociale il lavoro da sempre svolto da questa tipologia di imprese al servizio di tutti i cittadini. Tra le quali: lo sconto relativo all’occupazione di suolo pubblico, sulla tari, su polizze assicurative e tasse automobilistiche di tutti i mezzi impiegati nell’esercizio dell’attività, classificati a uso speciale e non. Senza contare, il contributo statale rinnovato annualmente e quantificato dal Ministero a disposizione degli operatori che si impegnano ad investire acquistando nuove attrazioni e nuove attrezzature per rendere sempre più spettacolari e in sicurezza i Luna Park itineranti e i Parchi Giochi permanenti al servizio dei cittadini.
ANSVA-Confesercenti si è già attivata a riguardo per discutere il grave problema che verrebbe a crearsi e trovare quindi una mediazione con i parlamentari e col Ministro dei Beni Culturali. “Purtroppo – evidenzia Degli Innocenti – il tempo a disposizione è molto poco e una soluzione va trovata entro e non oltre il prossimo 30 aprile 2019, termine ultimo, prima dell’entrata in vigore della decisione del governo. Ciò che sta accadendo va fermato, perché significherebbe la fine di un settore. Abbiamo già chiesto un incontro con i parlamentari modenesi a riguardo, sperando in una risposta celere, per fare capire loro l’importanza di questo settore e quale grave mancanza sarebbe la sua venuta meno. Ci preme solo ricordare che nel Codice dello Spettacolo viene affermato l’impegno della Repubblica a promuovere e sostenere le attività di spettacolo, comprese quello viaggiante, svolte in modo professionale caratterizzate dalla compresenza di professionalità artistiche e tecniche e di un pubblico in un contesto unico e non ripetibile. Un passo indietro non è solo indispensabile, ma doveroso. Per questo e per difendere i nostri diritti, non escludiamo nemmeno forme di protesta”, conclude Degli Innocenti.

