
L’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo, risponde alle critiche di Legambiente Emilia-Romagna innescate dal No dell’associazione alla manifestazione del 9 marzo sulle infrastrutture, organizzata da Regione, territori e parti sociali, dopo l’ennesima battuta d’arresto del ministero dei Trasporti sulle nuove opere pronte a partire in regione: Cispadana, Passante e bretella Sassuolo-Campogalliano.
“La Regione Emilia-Romagna è in prima fila nei fatti per la lotta allo smog che sta a cuore a Legambiente- continua Gazzolo-. Le misure messe in campo negli ultimi anni ne sono la dimostrazione concreta. Azioni capaci di incidere sulla vita quotidiana di lavoratori e studenti, contribuendo a dare un taglio alle emissioni con la collaborazione dei cittadini”.
“Questo però non significa bloccare la crescita- conclude l’assessore-: il nostro modello è quello dello sviluppo sostenibile. L’impatto di tutte le infrastrutture bloccate dal Governo, compreso il Passante di Bologna, è già considerato nelle valutazioni del Piano dell’aria che fissa l’obiettivo di ridurre all’1% la popolazione esposta ai superamenti dei limiti di polveri sottili. E nel rapporto tra infrastrutture stradali e ferroviarie, in questo mandato si è passati da una percentuale di 69 per le prime e 31 per le seconde, a 47,6 per le strade a 52,4 a favore del ferro: un passo avanti eclatante a favore del sistema ferroviario”.

