
L’uomo, sempre secondo l’accusa, non avrebbe nemmeno soccorso la coniuge, 50 anni, nonostante lo stato di sonno profondo e incoscienza, durato ore. Anzi, rassicurò la madre di lei quando, preoccupata, chiamò per sapere come stava. Fu proprio quest’ultima ad andare a casa della figlia e a chiamare i soccorsi: il 118 la trasportò in codice rosso in ospedale, dove venne ricoverata in Rianimazione.
La Procura in un primo momento aveva chiesto l’archiviazione, poi respinta dal Gip e ora, coordinando le indagini della mobile, è arrivata a questa conclusione. L’indagato è difeso dagli avvocati Massimo Leone e Maria Beatrice Berti, la donna dall’avvocato Alessandro Veronesi.
(Fonte: Ansa)

