
“Questo breve periodo – chiarisce Gabriele Romani, Direttore dell’Ospedale di Pavullo – è necessario per consentire di effettuare i necessari collaudi, i traslochi di strumenti e materiale, le pulizie a fondo e le prove microbiologiche propedeutiche all’avvio dell’attività operatoria nell’area appena ristrutturata. Sarà inoltre realizzato il completo isolamento delle sale rispetto alla seconda area di cantiere, al fine di continuare l’attività chirurgica a Pavullo per il periodo restante dei lavori, come previsto dal piano in due fasi. La seconda fase dei lavori avrà inizio a maggio e si concluderà a dicembre quando, dopo i collaudi, l’attività operatoria potrà riprendere in un blocco completamente nuovo e in una situazione caratterizzata da un elevato livello di sicurezza relativamente al controllo delle infezioni (certificazione ISO 7)”.
Il progetto – La ristrutturazione del blocco operatorio, finanziata per 1 milione e 800mila euro (1.400.000 dalla Regione Emilia-Romagna e 400.000 da fondi Ausl), permette di proseguire nel progetto di potenziamento delle attività operatorie effettuate a Pavullo (in regime ordinario, ambulatoriale e di Day Surgery) ed assicurare la degenza e osservazione di un’ampia casistica di interventi (oculistici, ortopedici, chirurgici, otorinolaringoiatrici, ecc). Grazie all’investimento sulle nuove sale operatorie e sul personale – acquisito a inizio 2019 un nuovo chirurgo e un altro chirurgo ancora è in arrivo ad aprile – Pavullo avrà un comparto operatorio caratterizzato da efficienza, alte performance, standard di sicurezza operativa e tecnologie in grado di assicurare al meglio lo svolgimento dell’attività chirurgica. La superficie complessivamente interessata ai lavori è di 748mq.

