Oltre 9 milioni di tonnellate di produzione ortofrutticola e 2 milioni di export, fanno della Colombia un Paese di grandi potenzialità dove approfondire opportunità di business tra le Pmi emiliano-romagnole del comparto macchine agricole e post raccolta con controparti locali.

La Colombia ha bisogno di tecnologia e l’Italia può essere il partner ideale, in quanto leader nel settore. Su queste basi, con l’obiettivo di creare una forte connessione nel settore della meccanica agricola è nato il progetto “Colombia Atracción” supporto alla promozione commerciale delle PMI emiliano-romagnole della filiera della meccanica agricola e post raccolta, sviluppato e promosso da Unioncamere Emilia-Romagna in collaborazione con il Sistema camerale e il co-finanziamento della Regione. Si tratta di una iniziativa articolata in distinte fasi operative per accompagnare le imprese emiliano-romagnole a sviluppare contatti e visibilità sul promettente mercato colombiano.

 

A Bologna, nella sede di Unioncamere Emilia-Romagna si è svolta una giornata di approfondimento con successivi incontri d’affari tra 11 operatori colombiani selezionati e le 12 imprese regionali partecipanti al progetto nell’ambito di una missione incoming che prosegue nei tre giorni della manifestazione Macfrut alla fiera di Rimini, in collaborazione con Cesena Fiera.

Grazie a ben 105 zone franche, la Colombia è uno dei Paesi con il maggior numero di queste aree o magazzini dove la merce può arrivare ed esser sdoganata o successivamente di nuovo esportata verso altre destinazioni. Una grande opportunità, che si aggiunge ad agevolazioni fiscali relative a imposte su redditi e valore aggiunto (Iva) e finanziamenti per le imprese che vogliono importare prodotti della filiera. Competitivi sono i prezzi per la manodopera e l’energia.

In virtù di accordi di libero scambio con una sessantina di nazioni, la Colombia si offre come una piattaforma per un mercato potenziale di 1 milione e mezzo di consumatori.

In più oggi la Colombia è un Paese stabile, in crescita, con panorama economico e politico favorevole che si apre all’estero offrendo incentivi per imprenditori italiani che vogliono esportare macchinari agricoli.

Molto significativi i dati dell’interscambio del settore tra Emilia-Romagna e Colombia, che “pesa” quasi 3 milioni di euro con un incremento del 67% rispetto all’ultimo anno di rilevazione, e rappresenta il 48% riguardo al valore complessivo italiano.

Il progetto prevede per il prossimo mese di settembre 2019 la partecipazione collettiva alla fiera specializzata “Expo AgroFuturo” di Medellin con l’organizzazione di un evento di networking collaterale e infine interventi mirati di follow-up sui contatti avviati nel corso del progetto volti al consolidamento della nostre imprese in Colombia.

 

Le aziende emiliano-romagnole di Colombia Atracción

Partecipano al progetto 12 imprese emiliano-romagnole: le bolognesi Selvatici di San Lazzaro di Savena, Lisam di Imola e Bassi Seminatrici di Medicina, F.lli Annovi di Formigine (Modena), le ferraresi I.S.T. di Bondeno e Tifone Ambiente di Ferrara, T.R. Turoni di Forlì, Ser.Mac di Cesena, Graziani Roberto e F.lli di Mercato Saraceno, Urbinati di San Mauro Pascoli, Cma Macchine Agricole di Predappio tutte della provincia di ForlìCesena e la parmense Tropical Food Machinery di Busseto.