
Questa la dichiarazione del sindaco:
“Adesso è tutto più chiaro. Dietro tante chiacchiere sul progetto culturale c’era solo la volontà di una minoranza di imbalsamatori e di burocrazie ministeriali di bocciare il progetto e il nome di Gae Aulenti. Hanno fatto ostruzionismo e melina per anni e quando hanno avuto le spalle politicamente coperte dal Governo grillino leghista, nonostante i costosi approfondimenti e le integrazioni che hanno richiesto, hanno smontato il progetto artistico e architettonico.
Purtroppo, Modena perde un’altra occasione, dopo Gehry, per arricchire il suo patrimonio di arte, storia e attrattività, ma il progetto culturale di AGO c’è e andrà avanti, al Sant’Agostino, al palazzo dei Musei e all’ex Ospedale Estense, che abbiamo scelto di inserire nel disegno del nuovo polo culturale e che abbiamo già appaltato per un investimento di 17 milioni. Noi continuiamo a pensare in grande e a guardare al futuro”.

