
«Al fine di poter aprire questa sede farmaceutica, individuata in una frazione proprio per attuare quella diffusione del servizio nel territorio auspicata dal legislatore, – si legge in una lettera indirizzata dal Comune alla Direzione generale Cura della persona, salute e welfare della Regione Emilia Romagna – con la presente si chiede se sia possibile interrompere dopo il prossimo interpello questa situazione di stallo, prevedendo per le farmacie comunali la possibilità di chiedere e ottenere l’assegnazione delle sedi farmaceutiche non richieste dai privati nel corso del sesto interpello».

