
“La lista dei ringraziamenti sarebbe molto lunga. Dunque… grazie Modena!”
“Un episodio ha però tinto di grigio una giornata arcobaleno – aggiungono gli organizzatori: all’inizio della serata un uomo ha prima infastidito un attivista disabile del “Gruppo Jump LGBT – Oltre tutte le barriere”, assieme ad un’altra attivista di Cassero Bologna, e poi due ragazze dell’Associazione Lesbiche Bologna, intervenute a difesa del ragazzo. L’individuo ha poi offeso pesantemente le due ragazze fino ad arrivare al contatto fisico. Nella sostanziale e preoccupante indifferenza di chi li circondava, la sicurezza è dovuta intervenire, dapprima sottovalutando la gravità dell’aggressione, e poi facendo in modo che l’individuo si dileguasse tra la folla. Siamo molto rammaricate e rammaricati per l’accaduto ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà alle persone aggredite. Ci dispiace molto della scarsa reattività delle persone attorno: tutti i giorni e ovunque dovremmo ricordare i principi del Pride, in ogni nostro gesto, a difesa del prossimo. Ecco, quest’atto di omo-bi-trans-fobia, proprio nel cuore di un evento ricolmo di amore, impegno comune e partecipazione come è stato questo, dimostra quanto ci sia ancora bisogno di altri Pride… perché non ci siano più processioni di “riparazione”, che giustificano persone a deridere e umiliare il prossimo perché “diverso”.
Dunque buon proseguimento dell’Onda Pride, in particolare coi nostri gemellaggi FVG Pride l’8 giugno e proprio il Bologna Pride il 22 giugno… e al prossimo Modena Pride!” – conclude il Comitato organizzativo di Modena Pride 2019.

