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Importante progetto di pedonalizzazione del centro storico di Modena: ecco alcune proposte di CNA

“Quello della pedonalizzazione del centro è una proposta che ci piace e va incontro a una città moderna e sostenibile come Modena. Basti pensare che nessuno si sognerebbe mai di parcheggiare all’interno di un outlet che, guarda caso, dal punto di vista architettonico, è realizzato ad immagine e somiglianza dei centri storici. Una questione che chiude in modo quasi ovvio il tema della sosta in Centro. Ma, d’altra parte, nel cuore delle città la gente non solo va per fare acquisti, ma ci abita, con la necessità di poter raggiungere le proprie abitazioni, di manutenerle, così come gli esercizi commerciali devono risolvere il problema degli approvvigionamenti”. Omar Baraldi, vicepresidente della CNA del Comune di Modena e titolare di una bottega storica della città come la Vacchetta Grassa, interviene così nel dibattito sul centro cittadino.

“Ci fa piacere sapere che l’Amministrazione Comunale ha pensato ad un progetto per la pedonalizzazione del centro. Ci aspettiamo di essere coinvolti, assieme alle altre Associazioni e tutti gli altri attori coinvolti nel progetto per discutere, valutare e dare il nostro contributo alle progettualità comunali in questo ambito”.

“Rispetto alla sosta – continua Baraldi – è indispensabile procedere ad un controllo dei permessi di accesso e, soprattutto, occorre monitorare il rispetto di questi ultimi, per far sì che gli immancabili furbetti non la facciano franca. È a partire da qui che si può poi studiare un sistema di accesso che salvaguardi i diritti dei residenti”.

“Riteniamo importante la gradualità del processo di pedonalizzazione – ribadisce il titolare della Vacchetta Grassa – non solo riferita a particolari giornate, ma a specifici tratti del centro cittadino. Ciò consentirebbe di individuare il modo migliore per affrontare il problema del trasporto persone, ovvero individuare gli accessi, i transiti e le soste migliori per taxi e bus, e di studiare anche le modalità con cui le attività di servizio alla casa possano intervenire per eseguire i lavori di manutenzione, in caso di operazioni ordinarie (che potrebbe vedere vincoli di orario) e straordinarie”.

Infine, il tema dell’approvvigionamento degli esercizi. “Una soluzione potrebbe essere quella di creare degli hub, con una consegna dedicata operata su piccoli mezzi elettrici”.

“Ma – insiste Baraldi – il punto di partenza deve per forza essere un progetto la cui prima stesura deve spettare all’Amministrazione. È quello il punto di partenza per una condivisione di un piano che ha un obiettivo da tutti auspicato, ma che può essere raggiunto in modi diversi – e quindi con valutazioni differenti – dai soggetti in gioco”.