
“Proprio questa mattina – prosegue il Sindaco – ho sollecitato un imprenditore metalmeccanico di Sassuolo, in cerca di personale, ad attingere tra le persone rimaste vittime del fallimento, l’ho fatto nei giorni scorsi e lo farò nei prossimi. Il sindacato non ha capito, o non ha voluto capire, che la possibilità di assorbire, su base volontaria, alcuni dipendenti nell’azienda partecipata in Russia era un’idea, una possibilità in mezzo a tante altre e nessuno e nessuna di esse, di fronte all’opportunità di mantenere un posto di lavoro onesto e dignitoso, può o deve essere scartata a priori. Ad inizio 2014, quando l’azienda in cui lavoravo fallì, ero pronto a fare le valige e trasferirmi in Tennessee pur di permettere a me ed alla mia famiglia una vita dignitosa: è giusto che anche i dipendenti di Martinelli Ettore abbiano la possibilità di scegliere”.
“Sono rimasto stupito – aggiunge Menani – ma non sorpreso del fatto che, a quel tavolo, la Fiom sia stata solamente in grado di formulare accuse alla proprietà, senza avanzare una possibile soluzione: vanno bene le bandiere rosse, ma serve anche concretezza ed è quello che ho cercato di mettere in campo. Prendo atto – conclude il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – anche della presa di posizione e delle accuse da parte del Partito Democratico che chiede risposte: anche noi le chiediamo da tempo, in merito alla vicenda Untouchables che rappresenta un episodio gravissimo per la nostra città e per cui, l’allora capogruppo a Sassuolo, sarà processato il prossimo 5 dicembre”.

