Frena sensibilmente, ma prosegue la crescita del PIL – prodotto interno lordo – dell’Emilia-Romagna che nel 2019 dovrebbe attestarti allo 0,6 per cento e riprendersi solo parzialmente nel 2020 quando si stima uno +0,9 per cento. E’ quanto risulta dall’edizione di luglio degli Scenari per le economie locali di Prometeia, analizzati da Unioncamere Emilia-Romagna.

 

La tendenza regionale si conferma leggermente migliore rispetto a quella nazionale (+0,1 per cento nel 2019 e +0,5 nel 2020). Nonostante il rallentamento, l’Emilia-Romagna si prospetta comunque al vertice tra le regioni italiane per capacità di crescita insieme con la Lombardia nel 2019 e insieme a Lombardia e Veneto nel 2020. Il ritmo di sviluppo regionale si è allineato a quello della Germania nel 2018, lo stesso farà nel 2019 e nel 2020. Secondo Prometeia nel 2019 e nel 2020 la crescita mondiale dovrebbe essere del 3,1 e 2,6 per cento. In particolare risulterà del 2,3 e dello 0,9 per cento negli Stati Uniti, dell’1,1 e 1,0 per cento nell’area dell’euro e del 5,9 e 5,0 per cento in Cina. Per il 2019, il rallentamento regionale verrà soprattutto dalla forte frenata degli investimenti e da una crescita dimezzata dei consumi a fronte di una accelerazione delle esportazioni.

I settori. Nonostante il rallentamento rispetto al 2018, la ripresa resta diffusa in tutti i settori, rallenta sensibilmente nell’industria (+1,0 per cento nel 2019 e +1,2 nel 2020), in misura minore nei servizi (+0,2 per cento nel 2019 e +0,7 nel 2020), mentre accelera nelle costruzioni (+3,9 per cento nel 2019 e +3,0 nel 2020).

Il mercato del lavoro. Aumentano lentamente le forze di lavoro, la crescita degli occupati continua a superare quella delle forze di lavoro. Si innalzano il tasso di attività e il tasso di occupazione. Prosegue graduale la discesa del tasso di disoccupazione, al 5,6 per cento nel 2019 e al 5,3 per cento nel 2020.