Home Appennino Bolognese Hera: arriva l’acquedotto nelle frazioni di Castiglione dei Pepoli

Hera: arriva l’acquedotto nelle frazioni di Castiglione dei Pepoli

Stanno procedendo e termineranno, salvo inconvenienti, entro il mese di settembre, i lavori di Hera che porteranno l’acqua potabile nelle quattro località Vizzarete di sopra, Vizzarete di sotto, Campi di sopra e La Macchia, del Comune di Castiglione dei Pepoli. Un intervento atteso da tempo, in seguito al prosciugamento di alcune sorgenti che alimentavano gli abitati, e che porterà anche un beneficio più ampio. Hera, infatti, nel progetto ha previsto l’interconnessione di più sistemi acquedottistici per garantire la continuità del servizio anche a tutta l’area circostante di Boccadirio e Monte Tavianella.

Servizio idrico in sicurezza per le aree di Boccadirio e Monte Tavianella

Le quattro frazioni di Castiglione dei Pepoli sono servite attualmente da sorgenti locali che sgorgano dal Monte Tavianella e che nel tempo si sono seccate non garantendo quindi più la continuità del servizio agli abitanti. Per questo è presente una integrazione fornita da Hera con l’ausilio di cisterne che l’azienda provvede a ricaricare periodicamente.

L’intervento progettato dalla multiutility prevede di posare una nuova condotta idrica, partendo da via Boccadirio, che porti l’acqua agli abitati, nell’ordine, di Vizzarete di Sopra, Campi di Sopra, La Macchia e Vizzarete di Sotto. La nuova rete si diramerà dalla tubazione già esistente che collega il serbatoio di Boccadirio a quello di Monte Tavianella e che serve ad alimentare quest’ultimo.

Il serbatoio di Boccadirio sarà a sua volta collegato, attraverso una seconda nuova condotta, a quello di Roncobilaccio. Si creerà quindi una interconnessione tra più sistemi acquedottistici, completata da alcuni ulteriori lavori di collegamento e di ottimizzazione dell’intero sistema, in grado di fare fronte a eventuali situazioni di emergenza, in particolare nel periodo estivo, o necessità manutentive, rese difficoltose dalle caratteristiche morfologiche del terreno (fitta copertura vegetativa e forti pendenze). In questo modo a beneficiare dell’opera non saranno solo le quattro frazioni ma tutta l’area di Boccadirio e Monte Tavianella, il cui sistema acquedottistico allo stato attuale è rifornito da sorgenti locali non affidabili dal punto di vista della continuità.

Tre chilometri di nuove condotte

I lavori sono iniziati ad aprile di quest’anno. Nel complesso le condotte previste in progetto, ormai interamente posate, hanno una lunghezza di circa 3 chilometri. La posa è per la maggior parte della lunghezza in terreno roccioso. In questo caso gli scavi hanno una profondità massima di 70 centimetri e la tubazione viene rivestita di rete antiroccia, evitando così l’utilizzo di materiale inerte per riempirli. La condotta è stata posata con una fresa meccanica che ha consentito una velocità di posa molto elevata, pur in presenza di un terreno roccioso, consentendo di ultimare i lavori in tempi davvero molto ridotti.

I lavori interessano sia strade asfaltate che sterrato e in entrambi i casi sono adottate tecniche di realizzazione tali da non comportare modifiche di alcun tipo all’aspetto esteriore del paesaggio, che, alla conclusione dei lavori, risulterà inalterato. Il cantiere è mobile e nella zona circostante viene posizionata un’apposita segnaletica di avviso.

“L’intervento di Hera migliorerà sensibilmente il servizio idrico del territorio – commenta Maurizio Fabbri, sindaco del Comune di Castiglione dei Pepoli – ed è un primo importante risultato legato ai lavori conseguenti alla realizzazione della Variante di Valico, per la quale Roncobilaccio in particolare ha pagato un prezzo molto alto”.