
Andamento stagionale: in città e sul territorio. Il trend per Modena città si è rivelato positivo, già in avvio d’anno. I mesi che hanno segnato i maggiori incrementi sul 2018, sono stati maggio, grazie al Motor Valley Fest e luglio/agosto a conferma dell’appeal turistico che il capoluogo ha soprattutto all’estero. A luglio ad esempio, l’aumento di turisti stranieri ha registrato un picco del 23%, rispetto al medesimo periodo dell’anno passato. Per l’Appennino invece, dopo le avversità del tempo a maggio, la stagione è ripartita con giugno e luglio in tenuta, mentre agosto in lieve crescita segnata dal “sold out” delle località montane nel lungo week end di ferragosto. L’incremento più marcato lo si è registrato tra la clientela legata al turismo climatico, in particolare anziani e famiglie con bambini. In aumento seppur più contenuto il segmento degli sportivi – mountain bike e trekking in particolare. Stazionarie le presenze di gruppi e società sportive (calcio, basket, volley) che scelgono la nostra montagna per i loro campus estivi. La provenienza dei turisti resta per la maggioranza di prossimità: provincia di Modena e limitrofe, territori toscani compresi. In leggero rialzo il numero degli stranieri, ancora però al di sotto del 10% del totale.
“Il segno statistico è il medesimo, ma le riflessioni per i territori, sono distinte – riprende Assoturismo Modena – Da un lato la città e la pianura più in generale, si confermano prodotto di grande appeal, con molti driver di promozione (arte, motori, eventi, enogastronomia) ed un forte potenziale di crescita, ma su cui occorre continuare a puntare ed investire in termini promozionali per cogliere ulteriori opportunità di affermazione. Dall’altro la montagna: prodotto maturo, seppur in lenta evoluzione, ma che resta troppo dipendente dal meteo. Ragione che induce ad un riposizionamento più orientato alla vacanza attiva e sportiva e di seguito, anche ad una riqualificazione dell’offerta turistica sostenuta da adeguati incentivi. In ogni caso è necessario trovare le modalità idonee affinché i prodotti si contaminino così da poter realizzare tutte le sinergie adeguate che una promozione territoriale può dare. Istruttivo a questo proposito è il lavoro svolto uequenel comparto termale, sempre più agganciato agli altri driver di promozione territoriale. Infine, occorre sfruttare di più e meglio le sinergie di promozione con Bologna, ma per questo serve un forte impegno delle Istituzioni affinché la Destinazione Turistica (a guida pubblica) giunga ad un livello di coordinamento ed integrazione delle attività più efficace di quella attuale”, conclude l’Associazione.

