Home Bassa modenese Soliera, i ricordi che curano: dall’autobiografia alla relazione

Soliera, i ricordi che curano: dall’autobiografia alla relazione

Se è vero che l’aspettativa di vita negli ultimi decenni è aumentata in modo consistente, non sempre la qualità dell’esistenza in età avanzata risulta soddisfacente. Uno dei disturbi più frequenti della società di oggi consiste nella perdita progressiva di memoria, conosciuta sotto il nome di Alzheimer, a cui Soliera dedica un intero pomeriggio giovedì 19 settembre, presso Habitat, la casa della cultura di via Berlinguer 201.

L’iniziativa si inserisce nel programma provinciale della settimana dell’Alzheimer, ed è organizzata dall’associazione Gian Paolo Vecchi “Pro Senectute et Dementia”, in collaborazione con GAFA (Gruppo Assistenza Familiari Alzheimer), con il patrocinio dei Comuni di Modena e Soliera, l’azienda USL di Modena, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e l’Università della Libera Età Natalia Ginzburg.
A partire dalle 15.30 fino alle 19 sarà possibile ascoltare gli interventi di numerosi esperti, tutti con un taglio specifico, esemplificato dal titolo della giornata: “I ricordi che curano: dall’autobiografia alla relazione”. Dopo i saluti del sindaco Roberto Solomita, della signora Emanuela Luppi per la GP Vecchi e del dirigente medico Andrea Fabbo, prenderà la parola la professoressa Anna Maria Pedretti della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari (Ar) per sottolineare l’importanza della reminiscenza nella cura. A seguire la psicologa e psicoterapeuta Chiara Ricchi parlerà del raccontarsi e dei molti aspetti dell’approccio metodologico dell’autobiografia, mentre l’intervento della geriatra Francesca Neviani porta come titolo “Quando la narrazione di sé diventa terapeutica”.
E ancora sono previsti gli interventi della dottoressa Vanda Menon (“La pratica riflessiva nella formazione professionale: riesame di una passata esperienza assistenziale”), della dottoressa Francesca Benuzzi (“La bellezza del narrarsi: io, i miei ricordi e l’altro”) e del maestro Guido Malagoli (“Roba vecia… Amarcord”).
Le relazioni saranno intervallate dalla lettura di testi autobiografici a cura dell’attrice Beatrice Schiros e dalla proiezione di filmati. Le conclusioni spetteranno al professor Marco Bertolotti, direttore del dipartimento di Geriatria dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Alle 19, un brindisi di saluto con “bicchiere della staffa”.
Si ringrazia Coop Alleanza 3.0 per il sostegno all’iniziativa.