
Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che questa mattina è intervenuto al tavolo regionale sulla vicenda dell’ex-BredamenariniBus, oggi Industria italiana autobus (IIA), riunito in viale Aldo Moro per fare il punto della situazione in vista del confronto sul piano nazionale, che dovrà essere convocato dal Ministero dello Sviluppo economico.
Al summit, riunito dall’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, erano presenti anche i vertici di IIA – l’Ad Giovanni De Filippis e il presidente Paolo Bonanni -, Invitalia, il Comune con l’assessore alle attività produttive, Marco Lombardo, e la Città metropolitana di Bologna con il vicesindaco, Fausto Tinti, i sindacati regionali e bolognesi e i rappresentati dei lavoratori.
L’amministratore delegato De Filippis ha illustrato la situazione economica, finanziaria e produttiva dell’azienda confermando per lo stabilimento di Bologna le scelte legate alla produzione e quelle di ricerca e sviluppo, con collaborazioni con l’Università e anche la partecipazione a bandi per finanziamenti pubblici. A Bologna tornerà, all’interno del sito, la manutenzione dei motori, negli anni esternalizzata, e sarà realizzata anche la formazione di parte del personale di Flumeri.
Regione, Comune e Città metropolitana di Bologna hanno ribadito di essere “pronti a sostenere il rilancio e le sfide future in una prospettiva green. Ma gli investimenti sullo stabilimento di Bologna debbono essere chiari”. Inoltre, è stata avanzata una richiesta corale da istituzioni e sindacati alla società Leonardo, proprietaria dell’area bolognese e azionista di IIA, affinché “investa risorse per ammodernare la parte di stabilimento che servirà a produrre, progettare e sviluppare autobus. Un investimento che sarebbe un segnale forte per i lavoratori, i clienti ed anche per eventuali nuovi investitori”.

