Home Cronaca Lavoro nero e carenze igienico sanitarie: sospesa attività di un bar-ristorante reggiano

Lavoro nero e carenze igienico sanitarie: sospesa attività di un bar-ristorante reggiano

Blitz dei carabinieri della compagnia di Reggio Emilia che l’altra sera, unitamente ai colleghi in forza al Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Parma, del Nucleo Cinofili di Bologna e dei Carabinieri in forza al Nucleo Ispettorato Lavoro di Reggio Emilia, hanno eseguito un mirato controllo a un bar-ristorante di un quartiere periferico della città, riscontrando una serie di irregolarità tanto che l’attività imprenditoriale è stata sospesa. Dal lavoro nero ad alimenti privi della rintracciabilità, passando per la carenza di condizioni igienico sanitarie e il rinvenimento di droga trovata in disponibilità de due clienti a loro volta finiti nei guai.

Un attività ispettiva quella eseguita in forza dai Carabinieri reggiani, supportati dalle specialità dell’Arma, che ha preso spunto da alcune segnalazioni che dopo essere state vagliate hanno portato ai mirati controlli eseguiti venerdì sera. All’interno erano presenti 8 avventori di cui 4 con pregiudizi di polizia e due, come accertato dai “fido” dell’Arma, trovati in possesso di droga. Si tratta di un 21enne reggiano trovato con un grammo di marijuana e un 20enne residente in Spagna con un grammo e mezzo della stessa sostanza. Per i due, trattandosi di detenzione per uso personale non terapeutico, è scattata la segnalazione quali assuntori con il sequestro amministrativo dello stupefacente. I guai maggiori sono però giunti per il titolare dell’attività commerciale. I controlli dei Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro hanno portato ad accertare la presenza del 25% della forza lavoro in nero (un dipendente sui 4 presenti) con conseguente contestazione di sanzioni per circa 4.000 euro e la sospensione dell’attività commerciale. I N.A.S. nel rilevare carenze igienico sanitarie all’interno dell’attività contestando multe per 1.000 euro, procedevano a sequestro amministrativo di alimenti privi della rintracciabilità con conseguente ulteriore sanzione contestata al titolare di 2.000 euro.

Un locale quello dove sono stati effettuati i controlli che già nel recente passato è stato oggetto di controlli e sanzioni. Interventi fatti molto spesso anche per la “qualità” degli avventori, che peraltro avevano portato nell’ottobre del 2018 alla chiusura del locale per motivi di ordine e di sicurezza pubblica per trenta giorni a seguito di una rissa. Ora la sospensione dell’attività per lavoro nero con il rischio che il locale, sulla scorta delle nuove risultanze accertate dai Carabinieri, possa essere nuovamente chiuso per motivi di sicurezza e ordine pubblico.