Home Cronaca Reggio Emilia, torna ai domiciliari l’insegnante accusato di abusi sessuali a scuola

Reggio Emilia, torna ai domiciliari l’insegnante accusato di abusi sessuali a scuola

Accusato di violenza sessuale continuata ed aggravata, era stato arrestato a marzo dell’anno scorso dai carabinieri di Castelnuovo Monti. L’uomo, 65enne, approfittando del suo ruolo di insegnante in una scuola del reggiano ne avrebbe approfittato per consumare atti sessuali con studentesse minorenni. Dopo l’arresto era stato sottoposto ai domiciliari e nei mesi a seguire, in attesa del processo, aveva beneficiato di uno sgravamento della misura cautelare, venendo sottoposto all’obbligo di dimora e all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. A fine ottobre ha violato quest’ultima misura non presentandosi ai carabinieri. I militari hanno quindi relazionato alla Procura reggiana che condividendo con quanto segnalato ha chiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia l’aggravamento della misura, concretizzatosi con l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari.

Il provvedimento è stato quindi trasmesso ai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Castelnovo Monti che l’altra mattina lo hanno eseguito arrestando il 65enne ora ristretto in regime di arresti domiciliari.

Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti, coordinate dalla Procura reggiana, partirono a seguito di voci che raccontavano di strani “atteggiamenti” dell’uomo in una scuola del reggiano, per conto della quale operava anche come insegnante in un corso extra scolastico, organizzato dallo stesso istituto. In una lezione fuori dall’orario scolastico, il 65enne avrebbe condotto un’alunna non ancora 14enne in una casetta di legno dove, dopo averle legato polsi e caviglie, l’avrebbe costretta a subire un rapporto sessuale. Ma nelle indagini che lo riguardano – dove si raccoglierebbero episodi degli ultimi due anni – si parla anche di messaggi dal contenuto erotico e veri e propri appostamenti, fuori e dentro la scuola in danno delle studentesse. Una delle sue vittime era caduta in uno stato d’ansia tale da non riuscire a recarsi nei bagni scolastici da sola dal timore di incontrare l’uomo. A marzo del 2018 la fine di tale condotte con l’arresto del 65enne accusato appunto di violenza sessuale aggravata e continuata.