
Il programma della “Settimana” è stato presentato oggi a Roma in un evento con Manlio Di Stefano, Sottosegretario per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Teresa Bellanova, Ministra per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Luigi Pio Scordamaglia, Presidente di Filiera Italia. Moderatore Vincenzo De Luca, Direttore generale per la promozione del Sistema Paese della Farnesina. La manifestazione vede la partecipazione dei maggiori protagonisti del settore food, agroalimentare e della ricerca italiana in questo campo.
Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children è intervenuta durante la sessione su “Educazione alimentare: ricerca, formazione e comunicazione” insieme a Gabriella Morini, ricercatrice, Luca Piretta docente al campus biomedico di Roma, Alessandro Circiello della Federazione italiana cuochi. La Rinaldi ha ripercorso il significato delle cucine all’interno delle scuole, fin dalle prime esperienze nel dopoguerra a Reggio Emilia. L’auspicio espresso da Carla Rinaldi è di “inserire la cultura del cibo nel curricolo scolastico delle scuole in Italia e italiane all’estero”. “Il cibo è uno dei modi migliori – ha continuato – attraverso il gusto, di veicolare l’educazione come costruzione di relazione con gli altri e il mondo, come scoperta e gioia”.
Da Abu Dabi a Tirana, da Bogotà a San Paolo, dalla Colombia alla Tunisia, dall’Iran al Congo, Pause – Atelier dei Sapori, ha proposto alle scuole un’attività di ricerca, rivolta a studenti e famiglie, attorno al tema del gusto e dei sapori. Sono stati diffusi materiali di lavoro e un video realizzato da Pause che pone le questioni principali. Durante la “Settimana della Cucina italiana nel mondo” le scuole condurranno interviste e laboratori sui sapori e il gusto nel Paese di appartenenza e nel Paese di residenza, esplorando le diverse culture e memorie legate al cibo. Tutte le scuole partecipanti documenteranno infine il loro lavoro attraverso video-report che Pause monterà in una unica proiezione, come una moderna mappa del gusto, realizzata a partire dai bambini di tutto il mondo.

